Videoclip: Io so' me

Una provocazione tutta al femminile. Una presa di posizione contro l'atteggiamento di una società massivamente giudicante, in particolare contro le donne. "Io so' me" è il potente brano "manifesto" che dà il titolo all'omonimo album. Prodotto da Not Equal e BandaJorona con il sostegno di SCuP Sport e Cultura Popolare e AS Film Festival


Su YouTube trovi anche tutti i credits e le partecipazioni alla realizzazione del video
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IO SO’ ME. IL NUOVO CD DI BANDAJORONA

11 splendide tracce che danno conto della situazione attuale del gruppo romano, capace di muoversi con sorprendente disinvoltura tra i suoni del mondo pur dando loro un’impronta inconfondibile, carica dell’eco e delle suggestioni di una storia secolare.
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Discografia

  • Io so' me
    Un lavoro in cui la rivisitazione dei canti della tradizione cede il passo all’autorialità per dare voce a sentimenti ed eventi raccontati in prima persona.

    Anno di uscita: 2018
    Produzione: BandaJorona
    Edizione: Squilibri editore - Roma
    Formato: CD
    Durata: 40:19

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  • Mamma Roma addio
    Il vinile antologico collettivo "Mamma Roma addio" raccoglie brani di BandaJorona, Muro Del Canto e Ardecore.
    Pubblicato da Goodfellas in occasione del Record Store Day 2012
    Con la partecipazione straordinaria di Remo Remotti
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  • Mettece sopra
    In “METTECE SOPRA” suonano: Bianca Giovannini - “la Jorona”- voce; Daniele Ercoli - contrabbasso, cori; Ludovica Valori - fisarmonica, trombone, cori; Désirée Infascelli - mandolino, fisarmonica
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  • Romana
    In “Romana” suonano: Bianca Giovannini - voce; Davide Baldi – fisarmonica; Stefano Corradi – clarinetto, clarinetto basso; Giuliano Verganti – contrabbasso
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Paolo Restuccia

"Come potevi intitolarlo, questo poetico e struggente canto libero tra visioni realistiche e realtà visionarie, se non «Io so’ me»?
Sì, con tutta l’energia lucente che ci vuole, tu sei tu e anche un po’ tutti noi."

Paolo Restuccia

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Playlist "Io so' me" (Spotify)

Recensioni

È un album che non si nasconde, urla la propria ragione d'essere nel brano iniziale e sussurra la propria poesia in "Il poema dei visionari" dove Bianca duetta irresistibilmente con Mario Castelnuovo, (...), giova con lo yodel e uno stralunato folk elettronico in "La signora del quinto quarto" e accoglie le scorribande sonore di Daniele Sepe Michele Neri - Vinile, 2019

Un album in cui si respira profumo di pelle femminile dall’inizio alla fine. A scriverlo è una donna non comune naturalmente: si tratta chiaramente di un’intellettuale e si tratta naturalmente di un’artista che esprime la sua visione del mondo in modo autentico. Il suo romanesco – che non è l’unico linguaggio adottato in questo disco, ma di sicuro è quello più praticato a livello espressivo, anche come cadenza e intonazione – non richiede di essere vero, perché è molto di più: è autentico Elisabetta Malantrucco - Blogfoolk, Aprile 2019

La BandaJorona coglie dieci attimi di questa imperfetta perfezione e ne fa dieci serenate dedicate alla vita, a Roma, che sa essere perfetta nella sua imperfezione come nessun’altra metropoli Marco Valerio Sciarra - Magazzini Inesistenti, 12/02/2019

Il gruppo si muove in un ambito policromo e aperto a stimoli diversi, siano essi musicali (numerosi i riferimenti ad altre sonorità etniche, misurato e brillante l'utilizzo dell'elettronica) o tematici, come messo in luce dai testi che spaziano dal privato al sociale al politico, il tutto illuminato e vivacizzato da un'espressività teatrale dalla quale è difficile non essere coinvolti. Un'opera poliedrica ma coerente con se stessa, forte di trame strumentali bilanciate e luminose, di parole importanti, della capacità di lasciare il segno Federico Guglielmi - AudioReview, 2019

"Il folk di matrice capitolina incontra suggestioni etniche, sposa trame elettroniche poco invasive ma assai efficaci, assume toni teatraleggianti, si abbraccia a testi che spaziano dal sociale al privato e dal politico al popolare (...) Un ispirato, brillante, eclettico affresco di folk d'autore al contempo classico e moderno". Federico Guglielmi - Blow Up magazine #248, Gennaio 2019

"Dal primo brano omonimo, mentre fa l'elenco dei suoi presunti difetti, in dialetto romanesco, rovesciandoli rivela sua forza, che è nei testi e nell'uso coraggioso della voce." - "ascoltare, come spesso fa il nostro hip hop sommerso, le voci di una metropoli, tra case occupate e povertà e quartieri, svariando dal lirismo di alcuni brani alla cronaca implacabile". Rai news, 02/12/2018