Fai musica nell’indistinto frastuono che c’è. Parli nel silenzio delle idee. Vivi a modo tuo che tanto non starai mai bene a tutti. Certe volte organizzi una carovana con quelli che ci stanno e intraprendi il viaggio con amici, artisti e altri animali. Sei romana e vuoi raggiungere l’anima del mondo che parla lingue lontanissime. Lasci tracce di te sui solchi nell’universo delle canzoni. Ti chiami Bianca ma per farcela devi metterci anche un bel po’ di altri colori. E per questo ti circonda la BandaJorona, ti accompagnano i musicisti che spuntano con i loro strumenti e le loro voci a punteggiare storie di sorellanza, gabbianelli e sorci. Come potevi intitolarlo, questo poetico e struggente canto libero tra visioni realistiche e realtà visionarie, se non «Io so’ me»? Sì, con tutta l’energia lucente che ci vuole, tu sei tu e anche un po’ tutti noi.

Paolo Restuccia