Un lavoro in cui la rivisitazione dei canti della tradizione cede il passo all’ autorialità per dare voce a sentimenti ed eventi raccontati in prima persona.
Ai classici strumenti folk si aggiungono ora sonorità elettroniche “stranianti”, che raccontano altre storie o le stesse storie da altri punti di vista, mentre i testi lasciano affiorare presenze costanti e mai rassicuranti, come quella di Pier Paolo Pasolini, con la stessa caparbia intenzione di sempre: cantare ancora di Roma e del mondo in questo nostro frastagliato presente.

Anno di uscita: 2018
Produzione: BandaJorona
Edizione: Squilibri editore - Roma
Formato: CD
Durata: 40:19

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Recensioni

Il folk di matrice capitolina incontra suggestioni etniche, sposa trame elettroniche poco invasive ma assai efficaci, assume toni teatraleggianti, si abbraccia a testi che spaziano dal sociale al privato e dal politico al popolare (...) Un ispirato, brillante, eclettico affresco di folk d'autore al contempo classico e moderno.

Blow Up magazine #248 - Gennaio 2019

Dal primo brano omonimo, mentre fa l'elenco dei suoi presunti difetti, in dialetto romanesco, rovesciandoli rivela sua forza, che è nei testi e nell'uso coraggioso della voce." - "ascoltare, come spesso fa il nostro hip hop sommerso, le voci di una metropoli, tra case occupate e povertà e quartieri, svariando dal lirismo di alcuni brani alla cronaca implacabile.

Rai news - 02/12/2018

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